Courtesy Fondazione Sicilia
Arnaldo Pomodoro
Porta dei Re del Duomo di Cefalù, studio II, 1997-1998
bronzo e ferro, 74 × 70 × 47 cm
Ho appena visto il bozzetto per le porte del Duomo, è splendido, non offende il sacro […]. Si nota una qualità inventiva straordinaria, ma si sente anche che questa opera ha dietro una genesi, un’elaborazione che scappa all’improvvisazione e sottolinea una lunga epurazione dell’idea. Pomodoro è se stesso, le sue opere non sono da ‘politically correct’. È un’opera che nasce da una profonda riflessione, maturata lungamente […] vi scorgo anche il desiderio di sottolineare il legame con l’Oriente, e l’opera di Pomodoro ha molti contatti con certa scrittura islamica, con i segni cuneiformi degli Ittiti.
– Federico Zeri alla presentazione dello Studio per la “Porta dei Re” a Palazzo Comitini, Palermo 1998.
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