“L’ideale per me è ambientare le opere tra la gente, le case, il verde, le vie di tutti i giorni, in un confronto con il tessuto urbano e con il paesaggio. La scultura è una presa di un proprio spazio entro lo spazio maggiore dove si vive e ci si muove. Ha senso quando trasforma il luogo in cui è posta, senza alcuna monumentalità celebrativa, ed è come una creatura vivente, che muta nel volgere della luce e delle ombre, ma anche nell’incontro con le persone, creando un inconsueto dialogo tra opera e fruitore. Si supera così il limite di un’arte chiusa nei musei e nelle collezioni private, e l’opera diventa un patrimonio di tutti e acquista una valenza testimoniale del proprio tempo: riesce a improntare di sé un contesto e lo arricchisce di ulteriori stratificazioni di memoria”.

Arnaldo Pomodoro

Nata con un nucleo di ventotto opere donate dall’artista all’atto di costituzione della Fondazione, la Collezione comprende oggi più di duecento opere di Arnaldo Pomodoro, tra sculture e disegni, realizzate dal 1955 ad oggi e selezionate dallo stesso scultore per documentare le tappe fondamentali della sua ricerca artistica.

La Collezione comprende inoltre circa novanta opere di altri artisti, donate dagli stessi o da collezionisti privati che hanno voluto così sostenere la Fondazione.

La Collezione della Fondazione non ha una sede espositiva permanente: nell’ottica di valorizzarla e permettere al pubblico di scoprirla, la Fondazione attiva prestiti per mostre temporanee e comodati di lunga durata con enti e istituzioni pubbliche e private.

Per richiedere un prestito o un comodato, o per ricevere maggiori informazioni a riguardo, scrivere a: [email protected]