Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura

Uno degli scopi della Fondazione è quello di sostenere la ricerca dei giovani scultori “che intendano perfezionare ed estendere gli aspetti sperimentali di un nuovo lavoro sul linguaggio espressivo od intellettuale” attraverso l’istituzione di un Premio.

Nato nel 2006 e giunto ora alla sua VI edizione, il Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, tra i pochi – in Italia e all’estero – specificatamente dedicato alla scultura, assegna un riconoscimento di € 10.000,00 a un artista di età compresa tra i 25 e i 45 anni la cui ricerca individuale esprima una riflessione sull’idea stessa e sulla pratica della scultura, ovvero un contributo significativo allo sviluppo della scultura nella sua contemporaneità.

La selezione del vincitore è affidata a un Comitato di Selezione, presieduto da Arnaldo Pomodoro e composto da un gruppo di critici e curatori internazionali, vero e proprio organo di ricerca sulla scultura contemporanea.

L’assegnazione del Premio non è vincolata all’uso di specifici materiali o tecniche, a favore della piena libertà nella sperimentazione operativa e nella riflessione teorica, intesa anche come esplorazione delle relazioni con altre discipline dell’arte, del design, della progettazione urbanistica e architettonica.

VI edizione | 2021-2022

Candice Lin

La vincitrice della VI edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura è Candice Lin (Concord, MA, 1979 – vive e lavora a Los Angeles), artista che, come ha scritto il Comitato di Selezione del Premio, “in poco più di un decennio ha sviluppato un linguaggio personalissimo, radicato nella storia della scultura e notevole sia per l’interdisciplinarietà che per la varietà materiale. Le opere di Lin sono il frutto di una ricerca che spesso guarda a realtà marginali o dimenticate e che si ispirano a figure quali George Psalmanazar, Jeanne Baré, o Lynn Margulis, la cui vita e il cui lavoro fanno vacillare le nostre idee sui temi di razza e genere. Nei suoi lavori, Lin riflette spesso su come i materiali – e quindi anche gli oggetti e la scultura – possano raccontare storie sociali: materiali ricchi di storia – come il tè o la porcellana – indagati nelle loro connotazioni socioculturali e analizzati all’interno di dinamiche storiche controverse. Tuttavia, le installazioni di Lin non sono mai didattiche, bensì speculative, caratterizzate da sfumature che confondono il confine tra finzione e verità. La sua ricerca incessante circa il significato e lo status di questi materiali e oggetti li trasfigura agli occhi dell’osservatore, fino a raggiungere un’armonia peculiare e poetica tra forma scultorea e indagine storica e socioculturale”.

Comitato di Selezione

Sebastiano Barassi, Head of Henry Moore Collections & Programmes della Henry Moore Foundation
Anna Maria Montaldo, Direttrice del Polo Museale Arte Moderna e Contemporanea di Milano
Pavel Pys, Curator of Visual Arts del Walker Art Center di Minneapolis
Christian Rattemeyer, Curatore indipendente
Lorenzo Respi, Direttore di produzione della FMAV – Fondazione Modena Arti Visive
Andrea Viliani, Direttore del Museo delle Civiltà di Roma; Curatore Pompeii Commitment. Materie archeologiche / Archaeological Metters, Parco Archeologico di Pompei; Responsabile e Curatore del CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli