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Arnaldo Pomodoro Centenario
arnaldo pomodoro centenario

Il 2026 segna un anno di straordinaria rilevanza per la Fondazione Arnaldo Pomodoro, che celebra il centenario della nascita del Maestro con un programma articolato di mostre, progetti di ricerca, attività formative e eventi, confermando la propria vocazione di luogo vivo di produzione culturale, dialogo e sperimentazione.

1926-1952

Arnaldo Pomodoro nasce il 23 giugno 1926 a Morciano di Romagna. Dopo pochi mesi la famiglia si stabilisce a Orciano di Pesaro, nelle Marche, dove Arnaldo trascorre l’infanzia.

Frequenta la scuola media e l'Istituto tecnico per geometri a Rimini, appassionandosi alla lettura di autori contemporanei italiani e stranieri.

Ottenuto il diploma di geometra comincia a lavorare al Genio Civile a Pesaro (fino al 1952), trasferendosi poi a Como (1953) e infine a Milano (dal 1954 al 1957).


Foto Archivio Arnaldo Pomodoro, in viaggio davanti al Santuario della Madonna della Guardia di Berceto (Parma), 1952


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1952-1954

All’inizio degli anni Cinquanta, a Pesaro, Arnaldo muove i primi passi nel mondo delle arti, con la creazione di gioelli e allestimenti scenici.

Nel 1952 insieme al fratello Gio' e a Giorgio Perfetti forma il Gruppo 3P, attivo fino al 1956 nei campi del design e delle arti applicate.

Nel 1954 si trasferisce a Milano e apre con i 3P uno studio in via Visconti di Modrone, a pochi passi da quello di Lucio Fontana, punto di riferimento per il suo ingresso nell’ambiente artistico e culturale della città.


Foto Paolo Monti, al lavoro nello studio di via Visconti di Modrone, 1955


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1954-1959

Nel corso degli anni Cinquanta Arnaldo partecipa alla Triennale di Milano (1954 e 1957) e alla Biennale di Venezia (1956).

Nel 1957 visita per la prima volta Parigi; a Milano partecipa al Movimento Nucleare e apre un nuovo studio in Via Orti con il fratello Gio'.

Nel 1959 compie il suo primo viaggio negli Stati Uniti, tra New York e la California. Resta folgorato dalle opere di Brancusi al MoMA e incontra molti artisti, tra i quali Duchamp, Mark Rothko, David Smith, Louise Nevelson e Sam Francis.


Foto Archivio Arnaldo Pomodoro, a Parigi con il fratello Gio' e Biago Semprini, 1957


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1960-1965

Partecipa al gruppo Continuità (1960-1961) e all’epocale mostra Sculture nella città (1962) a Spoleto. Visita il Messico (1961) e torna a più riprese gli Stati Uniti, dove stringe rapporti di lavoro con la Marlborough Gallery.

Le sue prime Sfere, esposte in Biennale a San Paolo (1963) e Venezia (1964), sono acquisite dalla GNAM di Roma, da Peggy Guggenheim e dal MoMA.

Nel 1964 trasferisce lo studio in Via Lamarmora e realizza la prima opera monumentale, un grande murale per la Volkshochschule di Colonia.


Foto Ugo Mulas, con Sfera n1, 1963


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1966-1970

Insegna a Stanford (1966) e a Berkeley (1968-1970).

Nel 1967 realizza la prima Sfera di grandi dimensioni, su commissione del Ministero degli Affari Esteri per l’Expo a Montreal, poi collocata a Roma davanti alla Farnesina.

Nel 1967-1971 anima con Francesco Leonetti il collettivo della rivista “Che fare”; nel 1968 partecipa all’occupazione della Triennale di Milano e alla contestazione contro la Biennale di Venezia dimettendosi da commissario. Lo stesso anno trasferisce il suo studio in via Vigevano.


Foto Carlo Orsi, al lavoro sulla Sfera grande per l'Expo Montreal, 1967


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1971-1975

Nel 1972 torna alla scenografia allestendo la Das Kätchen von Heilbronn di Kleist sul lago di Zurigo con la regia di Luca Ronconi.

Nel 1974 vince il concorso per l’ampliamento del cimitero di Urbino con un progetto visionario che non sarà mai realizzato; lo stesso anno si tiene la sua prima retrospettiva alla Rotonda della Besana di Milano.

Nel 1975 visita per la prima volta l’Iran: riceve importanti commissioni dall’imperatrice Farah Diba, che sfumeranno poi a causa della rivoluzione khomeinista.


Foto Nino Lo Duca, inaugurazione della mostra alla Rotonda della Besana, Milano, 1974


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1976-1980

Nel 1976 espone per la prima volta il suo primo work in progress, The Pietrarubbia Group (1975-1976), mentre nel 1980 inaugura una serie di mostre dedicate ai suoi Progetti visionari; lo stesso anno installa il Grande disco in Piazza Meda a Milano.

Nel 1978 visita per la prima volta il Giappone dove, negli anni successivi. sarà invitato diverse volte a esporre il suo lavoro e riceverà numerose commissioni.

Su invito del Mills College di Oakland riprende a insegnare negli Stati Uniti (1979-1984).


Foto Nino Lo Duca, The Pietrarubbia Group installata alla Marlborough Gallery, New York, 1976


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1981-1985

Riceve l’Henry Moore Grand Prize dall’Hakone Open-Air Museum (1981) e l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano (1982).

Nel 1982 visita per la prima volta l’Egitto; nel 1983 Vittorio Gregotti ristruttura il suo studio; nel 1984 si apre al Forte di Belvedere di Firenze la grande mostra antologica Luoghi Fondamentali.

Su invito del Teatro Massimo di Palermo e del Comune di Gibellina, nelle estati del 1983, 1984 e 1985 realizza le scenografie per l’Orestea di Emilio Isgrò da Eschilo sulle macerie di Gibellina.


Foto Archivio Arnaldo Pomodoro, allestimento della scenografia di Agamènnuni sui ruderi di Gibellina, 1983


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1986-1990

Nel 1988 è invitato per la terza volta alla Biennale di Venezia con una sala personale; lo stesso anno visita per la prima volta l’Australia.

Dal 1988 al 1989 è responsabile del Gruppo Arti Plastiche del Comitato dei Consulenti Culturali della CEE.

Nel 1990 vince il Praemium Imperiale della Japan Art Association e il Premio UBU; lo stesso anno fonda il Centro TAM - Trattamento Artistico dei Metalli a Pietrarubbia, nelle Marche, e inaugura la Sfera con sfera nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani


Foto Archivio Arnaldo Pomodoro, festeggiamenti al termine dell'installazione di Sfera con sfera nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani, 1990


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1991-1995

Nel 1991 visita per la prima volta la Tunisia e la Turchia, mentre nell’inverno 1993-1994 è a Bali.

Nel 1992 vince per la seconda volta il Premio UBU e il Trinity College di Dublino gli conferisce la laurea in Lettere honoris causa; lo stesso anno esce per Feltrinelli L’arte lunga, dialogo scritto a quattro mani con Francesco Leonetti.

Nel 1995 si costituisce la Fondazione Arnaldo Pomodoro e iniziano i lavori di ristrutturazione di quella che sarà la sua prima sede espositiva, a Rozzano (1996-2004).


Foto Archivio Arnaldo Pomodoro, con Franco Quadri e Cherif all'anfiteatro romano di El Jem in Tunisia, 1991


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1996-2000

Nel 1996, per il 50° anniversario dell'istituzione dell'ONU, una Sfera con sfera donata dal Governo italiano è installata nel piazzale delle Nazioni Unite a New York.

Nell’inverno 1996-1997 compie un viaggio in Yemen; nel 1997-1998 San Leo, nel Montefeltro, ospita una sua memorabile mostra personale; nel 1998 riceve l'incarico per il riallestimento della Sala d’Armi del Museo Poldi Pezzoli, inaugurato nel 2000.

Nel 1999 la Fondazione inaugura ufficialmente le attività con il pubblico nella sede di Rozzano.


Foto Ermanno Casasco, inaugurazione di Sfera con sfera, Piazzale delle Nazioni Unite, New York, 1996


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2001-2011

Lungo il primo decennio degli anni Duemila realizza le ultime grandi opere, come Novecento (2000-2002) per Piazzale Nervi a Roma, il Grande Portale Marco Polo (1988-2008) presentato all’Expo di Shanghai del 2010, e il Carapace (2005-2012) per le Tenute Lunelli a Bevagna.

Nel 2001 l’Università di Ancona gli conferisce la Laurea honoris causa in Ingegneria Edile-Architettura.

Nel 2005 la Fondazione si trasferisce in Via Solari 35 a Milano: negli spazi ipogei Pomodoro allestisce l’environment Ingresso nel labirinto (1995-2011).


Foto Carlo Orsi, lavorazione di Novecento negli spazi della ex Riva Calzoni, Milano, 2000


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2012-2023

Chiusa la sede di Via Solari 35, nel 2013 la Fondazione si trasferisce in Via Vigevano, e dal 2022-2023 comincia ad operare negli spazi del suo studio.

Nel 2012 una grande mostra a Palazzo Reale a Torino e il volume Il teatro scolpito pubblicato da Skira ripercorrono la sua attività di scenografo.

Per celebrare i suoi novant’anni, nel 2016 il Comune di Milano lo omaggia con una mostra antologica a Palazzo Reale, alla quale si collegano eventi collaterali in Fondazione, al Museo Poldi Pezzoli e in Triennale.


Foto Carlos Tettamanzi, con Gillo Dorfles all'inaugurazione della mostra di Pomodoro a Palazzo Reale, Milano, 2016


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2024-2025

Nel 2024 si conclude la catalogazione di tutta la sua opera, condotta sotto la sua supervisione, nel portale online del Catalogue Raisonné.

Il 22 giugno 2025 a poche ore dal compimento del suo novantanovesimo compleanno, Arnaldo Pomodoro si spegne serenamente nella sua casa di Milano, lasciando un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa.


Foto Carlo Orsi, a Venezia, 2014


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arnaldo pomodoro una vita la grande mostra antologica
arnaldo pomodoro una vita la grande mostra antologica

Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura

Nel 2026 si terrà la mostra dei finalisti dell’VIII edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, ripensato e curato in questa occasione insieme a Fondazione ICA Milano.

Bronwyn Katz (1993 – Kimberley, Sudafrica), Dan Lie (1988), Công Tùng Trương (1986 – Dak Lak, Vietnam), Luana Vitra (1995 – Contagem, Brasile) e Yu Ji (1985 – Shanghai, Cina), sono invitati a esporre una nuova opera in una mostra collettiva in programma presso Fondazione ICA Milano dal 13 aprile al 10 luglio 2026, a cura di Federico Giani e Chiara Nuzzi.

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Festival Orizzonte | Parole, immagini e musica per edificare il futuro

Il public program di Fondazione con il festival ORIZZONTE | Parole, immagini e musica per edificare il futuro a cura di Giovanni Caccamo nel 2026 ospiterà PIF, Stefano Accorsi, Tananai e Agadez.

Il festival ribadisce così la volontà della Fondazione di essere un laboratorio culturale aperto, capace di coinvolgere pubblici diversi e di guardare al futuro attraverso il confronto tra esperienze artistiche e umane.

Si annuncia inoltre che, per rivivere le emozioni dei passati incontri del festival, verrà lanciato su tutte le piattaforme digitali un podcast in cui ogni episodio è dedicato a un ospite delle scorse edizioni.

Main sponsor: Alessia Zanelli

Foto Francesco Mazzei, Gianni Morandi e Giovanni Caccamo durante un evento di ORIZZONTE, 2025.

Donazione della Biblioteca di Storia dell'arte di Arnaldo Pomodoro all'Università Statale di Milano

Composta da circa 5.000 volumi e 100 serie di periodici raccolti dall’artista nel corso della sua vita come strumento di studio e ispirazione, la biblioteca del Maestro sarà trasferita alla Biblioteca di Storia dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo dell’Ateneo, che la catalogherà e ne garantirà la fruizione pubblica e gratuita, creando uno speciale Fondo Arnaldo Pomodoro.

Foto Archivio Arnaldo Pomodoro, Biblioteca di storia dell’arte di Arnaldo Pomodoro allestita dal 2005 al 2011 nella ex sede di Fondazione in Via Solari a Milano

Moneta commemorativa dedicata ad Arnaldo Pomodoro

Quale alto riconoscimento istituzionale ad Arnaldo Pomodoro, considerata personalità rilevante della cultura del Paese, il Ministero dell’Economia e delle Finanze emetterà una moneta a lui dedicata, che sarà realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nell’ambito della Collezione Numismatica ’26.

Fotografia di ©SALVOGALANO

Catalogue Raisonné su blockchain

A garanzia dell’integrità dei dati e delle attività di due diligence, la Fondazione avvierà la registrazione del Catalogue Raisonné su blockchain, affidandone lo sviluppo a Officinebit.ch, in collaborazione con lo studio legale della Fondazione.

Il progetto si integrerà nell’infrastruttura di Swiss Ledger, la blockchain istituzionale svizzera con sede a Lugano, rendendo la Fondazione Arnaldo Pomodoro il primo caso concreto di utilizzo di questa piattaforma per la certificazione di opere d’arte, con elevati standard di sicurezza, tracciabilità e protezione dei dati.

Foto Carlo Orsi, Pomodoro affacciato sul Cortile della Pigna dei Musei Vaticani, 1990

Mostra sulla Collezione della Fondazione

Il programma espositivo 2026 della Fondazione Arnaldo Pomodoro proseguirà nel secondo semestre con una mostra presso i suoi spazi, in via Vigevano 3, dedicata alla Collezione della Fondazione. Attraverso le opere di altri artisti e i materiali d’ archivio il pubblico potrà scoprire le tante storie di amicizia e collaborazione che hanno legato Arnaldo Pomodoro ai protagonisti dell’ arte italiana e internazionale del secondo Novecento (Lucio Fontana, Gastone Novelli, Alighiero Boetti, Louise Nevelson, Rufino Tamayo…), nonché la storia della Fondazione e della sua Collezione.

Foto Archivio Arnaldo Pomodoro, Alighiero Boetti, Senza titolo (1978), Collezione Fondazione Arnaldo Pomodoro

Collaborazione con Gibellina Capitale dell'arte contemporanea 2026

Nel 2026 si riapre il dialogo con la Sicilia, territorio caro all’artista con cui ha intrattenuto un rapporto intenso e duraturo, segnato da progetti, rappresentazioni teatrali, amicizie e opere pubbliche.

Si attiverà una collaborazione del Dipartimento educativo della Fondazione con il Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina in occasione della nomina della città a Capitale dell’arte contemporanea 2026. Nella stessa circostanza il Festival delle Orestiadi rende omaggio ad Arnaldo Pomodoro attraverso un progetto inedito: quattro performance tra musica, danza e teatro ispirate dai personaggi dell’Orestea di Emilio Isgrò, per “rimettere” in scena oggi le macchine sceniche di Arnaldo Pomodoro pensate da lui nel 1983.

Foto archivio Arnaldo Pomodoro, allestimento della scenografia di Agamènnuni sui ruderi di Gibellina, 1983

Valorizzazione e diffusione del patrimonio

In questa prospettiva di collaborazione con le realtà siciliane si inserisce il comodato del bozzetto della Porta dei Re del Duomo di Cefalù (1997-1998), che sarà esposto a Palazzo Branciforte a Palermo, così come l’esposizione del Progetto per il monumento in memoria di Giovanni Falcone (1992), presso il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Palermo grazie alla sinergia con la Fondazione Falcone.

Foto Carlo Orsi, con Federico Zeri durante la presentazione del bozzetto della Porta dei Re del Duomo di Cefalù, 1998

Documentario Arnaldo Pomodoro - La natura della forma

Nel 2026 verrà presentato il documentario Arnaldo Pomodoro – La natura della forma, scritto e diretto da Alessandro Pezza e prodotto da Studiozabalik con la consulenza scientifica della Fondazione. Un film nel quale materiali d’ archivio, interviste e immagini tracciano un nuovo, emotivo e coinvolgente ritratto d’artista che indaga sul rapporto tra arte e natura, una costante del lavoro del Maestro.

Soliera omaggia Arnaldo Pomodoro

La città di Soliera prenderà parte alle celebrazioni del centenario proseguendo il percorso avviato nel 2020 con la mostra al Castello Campori e il comodato dell’Obelisco di Cleopatra (1989-2008) in piazza Lusvardi, che oggi ospita Lancia di Luce II (1985). Nel mese di ottobre Soliera dedicherà una mostra ad Arnaldo Pomodoro con l’ obiettivo di rafforzare ulteriormente il dialogo tra lo spazio pubblico e l’arte contemporanea e di consolidare il legame tra la Città, il Maestro e la Fondazione Arnaldo Pomodoro.

Foto Lancia di Luce II in piazza Lusvardi, Soliera

Municipio Roma IX omaggia Arnaldo Pomodoro

Municipio Roma IX Eur ha promosso un’iniziativa per il recupero e la valorizzazione dell’obelisco Novecento (2000-2002), situato in Piazzale Pier Luigi Nervi, porta d’ingresso a Roma per chi arriva dal sud del Lazio e parteciperà alle celebrazioni del 2026 con proprie iniziative culturali pubbliche con l’ obiettivo di attivare un comitato tecnico-scientifico che coinvolga tutti gli attori competenti nella valorizzazione dell’ opera e del contesto urbano.

Foto Carlo Orsi, Novecento in Piazzale Luigi Nervi, Roma