La Collezione

“L’ideale per me è ambientare le opere tra la gente, le case, il verde, le vie di tutti i giorni, in un confronto con il tessuto urbano e con il paesaggio. La scultura è una presa di un proprio spazio entro lo spazio maggiore dove si vive e ci si muove. Ha senso quando trasforma il luogo in cui è posta, senza alcuna monumentalità celebrativa, ed è come una creatura vivente, che muta nel volgere della luce e delle ombre, ma anche nell’incontro con le persone, creando un inconsueto dialogo tra opera e fruitore.

Si supera così il limite di un’arte chiusa nei musei e nelle collezioni private, e l’opera diventa un patrimonio di tutti e acquista una valenza testimoniale del proprio tempo: riesce a improntare di sé un contesto e lo arricchisce di ulteriori stratificazioni di memoria”.

Arnaldo Pomodoro

Nata con un nucleo di ventotto opere donate dall’artista all’atto di costituzione della Fondazione, la Collezione comprende oggi più di duecento opere di Arnaldo Pomodoro, tra sculture e disegni, realizzate dal 1955 ad oggi e selezionate dallo stesso scultore per documentare le tappe fondamentali della sua ricerca artistica.

La Collezione comprende inoltre circa novanta opere di altri artisti, donate dagli stessi o da collezionisti privati che hanno voluto così sostenere la Fondazione.

La Collezione della Fondazione non ha una sede espositiva permanente: nell’ottica di valorizzarla e permettere al pubblico di scoprirla, la Fondazione attiva prestiti per mostre temporanee e comodati di lunga durata con enti e istituzioni pubbliche e private.

Per richiedere un prestito o un comodato, o per ricevere maggiori informazioni a riguardo, scrivere a l.berra@fondazionearnaldopomodoro.it

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I Bambini donati da Magdalena Abakanowicz alla Fondazione appartengono a una serie di suoi lavori nei quali l’artista dà forma a figure vagamente umane e decisamente inquiete. I prodromi di queste immagini corrono indietro verso una Polonia presocialista e coinvolta nei fatti di sangue della seconda guerra mondiale. La Rivoluzione importata dai bolscevichi fu soprattutto, infatti, una conseguenza di quel conflitto che Hitler volle far nascere proprio con una prima aggressione al corridoio di Danzica. Si narrava a quel tempo che il dittatore avesse voluto fare arrivare dalla Polonia in Germania un camion di ragazzi dal viso ariano, orfani o pretesi tali, giovani rapiti alla loro terra per diventare dei perfetti tedeschi. Ma la brutalità della vita e delle circostanze volle che nella notte di gelo che si interpose durante il viaggio quegli splendidi esemplari umani si gelassero. La mattina seguente, aperto il camion, ne uscirono i corpi rigidi cadendo uno sull’altro come birilli. Questa scena, anche se solamente immaginata sulla scorta del racconto di altri, divenne un seme per le colonie di Ragazzi, Bambini, Puellae (in italiano e latino nei titoli) e in generale per i plotoni di individui inermi, rosi dalle intemperie, realizzati inizialmente in fibra naturale e poi in molte altre materie, che hanno una parte essenziale nella scultura di Abakanowicz. Li vediamo come eserciti di stracci o come morti viventi, come esseri non più integri – spesso il loro corpo non ha testa o manca di qualche parte periferica. […] Nella serie di sculture di Magdalena, le figure seriali non rappresentano degli ebrei che vanno verso le camere a gas né soldati di ritorno dalla sconfitta, non sono narrazioni di un episodio ma raccontano il patimento di ogni guerra e di ciascuna situazione in cui sussistano aspetto dell’imposizione e della violenza sui deboli. Sono masse o piuttosto grappoli di individui che ricordano ogni possibile olocausto, dalla shoah degli ebrei agli internati del comunismo fino ai forzati delle guerre di religione. Sono anche persone sole, in fuga, prive di qualsiasi cosa che non sia la materia che li compone. da: Magdalena Abakanowicz. Space to Experience, catalogo della mostra, a cura di A. Vettese, Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro, 2009, pp. 39-40
Abakanowicz Magdalena, Bambini (1998-2007)

Abakanowicz Magdalena, Bambini (1998-2007)

Abakanowicz Magdalena, Faces (1984)

Abakanowicz Magdalena, Faces (1984)

Angeli Franco, Senza titolo (1964)

Angeli Franco, Senza titolo (1964)

Antico Italo, Ur.91 (1997)

Antico Italo, Ur.91 (1997)

Baj Enrico, Piccolo decorato (1968)

Baj Enrico, Piccolo decorato (1968)

Bemporad Franco, Senza titolo (1960)

Bemporad Franco, Senza titolo (1960)

Boetti Alighiero, Alternando da uno a cento e viceversa (1977)

Boetti Alighiero, Alternando da uno a cento e viceversa (1977)

Boetti Alighiero, Senza titolo (1978)

Boetti Alighiero, Senza titolo (1978)

Carrino Nicola, Costruttivo Modulo L (1969-2007)

Carrino Nicola, Costruttivo Modulo L (1969-2007)

Nicola Carrino Disegni progettuali per Costruttivo 1/71 B – Blocco 2005, 1971-2005
Carrino Nicola, Disegni progettuali per Costruttivo (1971-2005)

Carrino Nicola, Disegni progettuali per Costruttivo (1971-2005)

Cecchini Loris, Vague Rules for a growing plant (2013)

Cecchini Loris, Vague Rules for a growing plant (2013)

Ettore Colla, Fiore lunare, 1966-1967 circa
Colla Ettore, Fiore lunare (1966-1967 circa)

Colla Ettore, Fiore lunare (1966-1967 circa)

Pietro Consagra Colloquio 1960
Consagra Pietro, Colloquio (1960)

Consagra Pietro, Colloquio (1960)

Pietro Consagra Racconto del demonio
Consagra Pietro, Racconto del demonio n. 2 (1963)

Consagra Pietro, Racconto del demonio n. 2 (1963)

Salvatore Cuschera Fontane dei quattro canti
Cuschera Salvatore, Fontane dei quattro canti (2007)

Cuschera Salvatore, Fontane dei quattro canti (2007)

Cuschera Salvatore, Omaggio a Eduardo Chillida (2002-2003)

Cuschera Salvatore, Omaggio a Eduardo Chillida (2002-2003)

Dangelo Sergio, Piccola città (1956)

Dangelo Sergio, Piccola città (1956)

Sergio Dangelo Senza titolo, 1967
Dangelo Sergio, Senza titolo (1967 circa)

Dangelo Sergio, Senza titolo (1967 circa)

Sergio Dangelo Senza titolo
Dangelo Sergio, Senza titolo (1970)

Dangelo Sergio, Senza titolo (1970)

Lucio Del Pezzo Il Teatro degli Arcimboldi
Del Pezzo Lucio, Il Teatro degli Arcimboldi (2001)

Del Pezzo Lucio, Il Teatro degli Arcimboldi (2001)

Di Suvero Mark, Senza titolo (1974)

Di Suvero Mark, Senza titolo (1974)

Lucio Fontana, Studi per “Teatrini”, 1965-1966
Fontana Lucio, Studi per “Teatrini” (1965-1966)

Fontana Lucio, Studi per “Teatrini” (1965-1966)

china su carta e plexiglass
Isgrò Emilio, Arnaldus (1973)

Isgrò Emilio, Arnaldus (1973)

Isgrò Emilio, Open up Arnaldo (2007)

Isgrò Emilio, Open up Arnaldo (2007)

Kounellis Jannis, Senza titolo (2005)

Kounellis Jannis, Senza titolo (2005)

Luigi Mainolfi, Sole gabbia, 1997 – Horti dell'Almo Collegio Borromeo, Pavia, 2022 (Foto Federico Giani)
Mainolfi Luigi, Sole gabbia (1997)

Mainolfi Luigi, Sole gabbia (1997)

Pescatore
Maraniello Giuseppe, Pescatore (1994)

Maraniello Giuseppe, Pescatore (1994)

Marino Marini, Guerriero, 1958-1959
Marini Marino, Guerriero (1958-1959)

Marini Marino, Guerriero (1958-1959)

Martini Fanciulla in riposo, 1935-1933
Martini Arturo, Fanciulla in riposo (1932-1933)

Martini Arturo, Fanciulla in riposo (1932-1933)

eliseo mattiacci fluidita 1999
Mattiacci Eliseo, Fluidità (1999)

Mattiacci Eliseo, Fluidità (1999)

Fausto Melotti Fantasia schematica 1985
Melotti Fausto, Fantasia schematica (1985)

Melotti Fausto, Fantasia schematica (1985)

Miró, UBU, 1950
Miró Joan, UBU (1950)

Miró Joan, UBU (1950)

Louise Nevelson, Night blossom, 1973
Nevelson Louise, Night Blossom (1973)

Nevelson Louise, Night Blossom (1973)

Novelli Gastone, L’ombelico steso al sole (1959)

Novelli Gastone, L’ombelico steso al sole (1959)

Novelli Gastone, L’oriente risplende di rosso (1968)

Novelli Gastone, L’oriente risplende di rosso (1968)

Novelli Gastone, Tre Onfali (1967)

Novelli Gastone, Tre Onfali (1967)

Paladino, Tre cannonate per Arnaldo, 2005
Paladino Mimmo, Tre cannonate per Arnaldo (2005)

Paladino Mimmo, Tre cannonate per Arnaldo (2005)

Paolini Giulio, Senza titolo (1974)

Paolini Giulio, Senza titolo (1974)

Gianfranco Pardi, Box, 2001 – Horti dell'Almo Collegio Borromeo, Pavia, 2022 (Foto Federico Giani)
Pardi Gianfranco, Box (2001)

Pardi Gianfranco, Box (2001)

Perilli Achille, Senza titolo (1965)

Perilli Achille, Senza titolo (1965)

Donato Piccolo, Imprévisible, 2018 (Foto Fondazione Arnaldo Pomodoro)
Piccolo Donato, Progetto per Imprévisible (2018)

Piccolo Donato, Progetto per Imprévisible (2018)

Giò Pomodoro, Studi per “bandiere”, 1963
Pomodoro Giò, Studi per “bandiere” (1963)

Pomodoro Giò, Studi per “bandiere” (1963)

Giò Pomodoro Tensione
Pomodoro Giò, Tensione (1959)

Pomodoro Giò, Tensione (1959)

Ray Man, L’albero è una rosa (1969)

Ray Man, L’albero è una rosa (1969)

Renna Laura, Y for Young (2007)

Renna Laura, Y for Young (2007)

Richter Hans, Senza titolo (1962)

Richter Hans, Senza titolo (1962)

Schifano Mario, Studio per esterno (1962)

Schifano Mario, Studio per esterno (1962)

Sottsass Ettore, Chi ha paura di Frank Lloyd Wright? (1978)

Sottsass Ettore, Chi ha paura di Frank Lloyd Wright? (1978)

Giuseppe Spagnulo, Paesaggi, 1965
Spagnulo Giuseppe, Paesaggi (1965)

Spagnulo Giuseppe, Paesaggi (1965)

Aldo Spoldi, "Barone Rosso GT", 1992 (in mostra alla FMAV di Moderna, 2022). Foto Rolando Paolo Guerzoni
Spoldi Aldo, Barone Rosso GT (1992)

Spoldi Aldo, Barone Rosso GT (1992)

Mauro Staccioli, Uguale-contrario, 2003 – Horti dell'Almo Collegio Borromeo, Pavia, 2022 (Foto Federico Giani)
Staccioli Mauro, Uguale-contrario (2003)

Staccioli Mauro, Uguale-contrario (2003)

Tadini
Tadini Emilio, Viaggio in Italia (1973)

Tadini Emilio, Viaggio in Italia (1973)

Valentini Nanni, Il vaso cretese (1983)

Valentini Nanni, Il vaso cretese (1983)

Antonella Zazzera, Armonico CCLXX, 2016
Zazzera Antonella, Armonico CCLXX (2016)

Zazzera Antonella, Armonico CCLXX (2016)